
Per apprezzare appieno le sfumature di un olio di alta qualità, la sessione segue solitamente quattro fasi fondamentali:
Analisi Visiva: Si osserva la limpidezza e la densità dell’olio. Sebbene il colore (dal giallo oro al verde brillante) non sia sempre indice di qualità, rivela molto sul periodo di raccolta e sulle varietà di olive utilizzate.
Analisi Olfattiva: Scaldando leggermente il bicchierino nel palmo della mano, i profumi si sprigionano. Si ricercano sentori di oliva fresca, erba tagliata, pomodoro, carciofo o mandorla.
Analisi Gustativa: Attraverso lo “strippaggio” (una rapida aspirazione d’aria), l’olio viene nebulizzato in bocca. Qui si valutano l’amaro e il piccante, due indicatori fondamentali della presenza di polifenoli, i preziosi antiossidanti naturali.
Abbinamento e Condivisione: La prova finale avviene spesso sul cibo. Un filo d’olio su una fetta di pane toscano o su una zuppa di legumi permette di capire come il prodotto esalti i sapori della tavola.
Visitare direttamente il luogo di produzione offre un valore aggiunto inestimabile:
Trasparenza: Potrai vedere con i tuoi occhi dove nascono le olive e conoscere i processi di frangitura.
Educazione al Gusto: Imparerai a distinguere un vero olio EVO di qualità da un prodotto industriale, diventando un consumatore più consapevole.
Connessione con la Terra: Ogni assaggio è accompagnato dal racconto della stagione e delle sfide affrontate in campo per ottenere l’eccellenza.
Consiglio dell’esperto: Durante la degustazione, evita di usare profumi intensi e non fumare subito prima; i tuoi sensi devono essere “puliti” per cogliere ogni minima nota aromatica.